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40 anni di esperienza al vostro servizio

Gruppo BattaglinoCOSA FACCIAMO

Il Gruppo Battaglino offre servizi ed assistenza in ambito doganale e accise, nel magazzinaggio delle merci e nella compilazione degli elenchi intrastat.

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I nostri punti di forza

ESPERIENZA

Veniamo da oltre 40 anni di esperienza nel mondo doganale, ma questo è solo un punto di partenza: il personale è sempre aggiornato sulle continue novità normative.

personalizzazione

Affianchiamo i nostri partners sia nella progettazione delle operazioni con l’estero, sia nella loro attuazione, con servizi studiati per le specifiche esigenze di ciascun cliente.

QUALITÀ

Garantiamo la velocità e la qualità, con professionalità e trasparenza, senza mai dimenticare il rapporto personale.

EFFICIENZA

Utilizziamo sistemi informatici di ultima generazione, che uniscono sofisticatezza a facilità d’uso ed offrono la massima sicurezza dei dati.

Le nostre certificazioni

CERTIFICAZIONE AEO

Il Centro di Assistenza Doganale Battaglino è stata una delle prime realtà italiane certificate AEO Full.

ISO 9001

La Battaglino SBC srl, altra società del gruppo, da anni è certificata ISO 9001.

ULTIME NEWS

Contrabbando depenalizzato

Il reato di contrabbando, quale definito dagli articoli dal 282 al 291 del TULD, è stato recentemente oggetto di una ulteriore profonda revisione per effetto del D. Lgs. N. 8 del 15/10/2016, in vigore dal 6 febbraio u.s., avente lo scopo di depenalizzare i reati puniti con la sola pena pecuniaria.

In materia doganale però, sovrapponendosi alle precedenti modifiche, e in particolare alle norme depenalizzatrici introdotte dal D. Lgs. N. 507/1999, ha sortito un effetto a dir poco devastante che ha determinato una mostruosa proliferazione di differenti ipotesi di contrabbando. L’effetto finale è un sistema sanzionatorio estremamente complicato, irragionevole e discriminatorio, con evidenti profili di incostituzionalità. Assai punitivo per le ipotesi di minore gravità e poco dissuasivo verso quei comportamenti che potrebbero potenzialmente produrre un grave danno sociale. Numerose poi sono le difficoltà interpretative sia sul piano sostanziale che procedurale, tra le quali dovranno districarsi l’A.G., l’Amministrazione doganale e gli operatori economici.

Il provvedimento in questione, espresso in maniera tecnicamente inadeguata, è stato evidentemente frutto di frettolose scelte, dirette al solo fine di rispondere ad esigenze politico-giudiziarie, come con molta competenza e profondità di analisi ha dimostrato il lungo articolo apparso sul n. 2/2016 della rivista “Il Doganalista”.

L’art. 303 del TULD

L’articolo 303 del Testo Unico Leggi Doganali, nella sua ultima e discussa versione, con l’entrata in vigore del nuovo codice doganale è destinato ad essere profondamente riformato. L’art. 42 del CDU infatti recepisce finalmente i principi comunitari di effettività, proporzionalità e dissuasività in materia di sanzioni applicabili alle violazioni della normativa doganale.

Tali principi, già affermati dalla Corte di Giustizia Europea, sono ora contenuti in una norma positiva di diretta applicazione che obbliga il legislatore italiano ad uniformarvisi. La norma è tutt’altro che eludibile in quanto gli Stati membri devono notificare alla Commissione il corpus delle disposizioni nazionali vigenti e comunicare ogni loro successiva modifica.

È evidente che la recente modifica dell’art. 303 TULD, che ha suscitato forti perplessità sin dall’inizio, è incompatibile con il principio di proporzionalità, poiché irroga sanzioni proporzionalmente meno gravi per il mancato pagamento di tributi d’importo più consistente rispetto a quelli di più lieve entità, oltre che sanzionare violazioni di carattere puramente formale.

Attendiamo con fiducia.

Nuovo codice doganale UE

Dal 1° maggio 2016 è partita una grande rivoluzione in Dogana con l’avvento del nuovo Codice doganale dell’Unione Europea che porterà nel giro di qualche anno alla completa digitalizzazione dell’intero processo di sdoganamento delle merci e alla totale eliminazione del supporto cartaceo.

Sul piano tecnico-legislativo la nuova normativa si presenta complessa ed articolata. Al nuovo Codice Unionale, Reg. (UE) n. 952/2013 (CDU) si affiancano: Il Regolamento delegato Reg. (UE) n. 2446/2015 (RD); il Regolamento d’esecuzione Reg. (UE) n. 2447/2015 (RE); il Regolamento delegato transitorio Reg. (UE) n. 341/2016 (RDT) e la Decisione d’esecuzione della commissione Reg. (UE) n.578/2016 (DEC).

Le novità sono molteplici. Volendo elencare in modo molto schematico quelle più importanti citiamo:

  • Abolizione delle procedure domiciliate, sostituite da procedure ordinarie di sdoganamento presso i luoghi autorizzati
  • Preclearing per gli arrivi via mare
  • Sdoganamento centralizzato (non ancora pienamente operativo)
  • Riclassificazione dei regimi doganali in:
  • Immissione in libera pratica
  • Regimi speciali (Transito esterno ed interno; Deposito doganale e Zone franche; Ammissione temporanea ed Uso finale; Perfezionamento Attivo e Passivo)
  • Esportazione

Restano aboliti i seguenti regimi:

  • La trasformazione doganale (fusa con il perfezionamento attivo)
  • Il sistema del rimborso nel perfezionamento attivo
  • Il Deposito doganale di tipo D
  • La zona Franca di tipo II

Inoltre:

  • non ne è più richiesta l’allegazione alla dichiarazione doganale, dei documenti di accompagnamento, essendo sufficiente che tali atti siano in possesso del dichiarante e a disposizione dell’autorità doganale
  • Per le informazioni tariffarie (ITV) il termine di validità si riduce da 6 a 3 anni.
  • Estensione dell’obbligo di garanzia a tutti i regimi speciali
  • Si riduce l’ambito di applicabilità dell’esonero dal prestare la garanzia art. 90 TULD
  • Si può ridurre del 30% l’importo delle garanzie globali per gli Operatori Certificati AEO.
  • Si innalza la soglia di valore delle merci importate per l’emissione del DV1 a 20.000 Euro
  • I termini per la giacenza delle merci in TC sono uniformati, per tutte le modalità di ingresso nel territorio doganale della UE, in 90 giorni
  • Il documento di accompagnamento transito (DAT) o, transito/sicurezza (DATS) è fornito dall’Ufficio doganale di partenza solo previa richiesta del titolare del regime
  • Possibilità di utilizzare l’equivalenza nel regime del deposito
  • L’esportatore deve essere obbligatoriamente residente nella UE